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Guida completa sulle scarpe eleganti da uomo

Due o tre paia di scarpe classiche di ottima fattura, da alternare durante la settimana, sono lo standard minimo che ogni gentleman deve avere nel proprio guardaroba.

Prima di assicurasi o ampliare questo numero è indispensabile però conoscere quale modello si adatta meglio al proprio stile e alle diverse occasioni d’uso. Un’operazione che risulterà di più semplice successo leggendo questa apposita guida.

In questo approfondimento parleremo infatti delle scarpe maschili classiche più famose, modelli che tutti gli uomini dovrebbero conoscere: dalle più formali, Oxford o Derby, ai modelli adatti ad un look più rilassato come Monkstrap o Loafer, fino qualcosa di più “eccentrico” come le Slipper.

Oxford
Le origini di questo famosissimo modello di scarpe non sono ancora del tutto chiare: sono conosciute anche con il nome di Balmorals, proprio per via del Castello scozzese di Balmoral dove avrebbero fatto la loro prima apparizione nel tardo Settecento, ma è anche indubbio il loro legame con l’Università di Oxford, dove gli studenti, intorno al 1825 avrebbero diffuso un “mezzo stivale” chiamato Oxoniense.
Anche se i natali non sono del tutto condivisi, quello che è indubbio è che queste scarpe stringate maschili siano le più eleganti in assoluto, perfette per ogni occasione formale.

Derby
Una stringata dal tocco leggermente casual conferito dall’allacciatura aperta.
Le origini del look più sportivo delle scarpe Derby vanno ricercate ad inizio ‘800: questa scarpa sembra infatti derivare dalle scarpe con allacciatura aperta indossate dai soldati che militarono sotto il comando del feldmaresciallo prussiano Blucher (da cui spesso prendono il nome).
A secondo del colore e della combinazione dei capi scelti possono essere adatta ad occasioni professionali o formali. In marrone, ad esempio, sono perfette per il tempo libero.

Come distinguere la scarpa Oxford dalla scarpe Derby?
Ad un rapidissimo colpo d’occhio i due modelli potrebbero non essere distinguibili ma la differenza tra una scarpa Oxford e una scarpa Derby c’è ed è sostanziale: queste scarpe presentano allacciature diverse, chiusa nel caso della Oxford (ovvero la mascherina è stata cucita al di sopra della linguetta) e aperta nel caso della Derby (ovvero i gambetti sono stati cuciti sopra la mascherina).

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E la scarpa Brogue?
Al contrario di come molte persone erroneamente pensano, la scarpa Brouge non è un tipo di allacciatura stile Derby o Oxford, ma è un tipo di lavorazione della tomaia. La Brogue può essere realizzata partendo dai modelli Oxford, Derby o altri.
Quello che contraddistingue questa scarpa è la particolare decorazione traforata realizzata su punta e tomaia detta proprio broguing.
In base al tipo di disegni e dalla loro disposizioni la scarpa Brogue può essere chiamata in diversi modi come Full brogue o wingtips.
Erroneamente chiamata Budapest (dalla grande passione dei calzolai ungheresi per questo modello) questa scarpa nasce in Scozia all’inizio dell’Ottocento.
Data la particolare decorazione è sconsigliata nelle occasioni più formali.

Full Brogue: si intende  una scarpa Brogue che  presenta un decoro sulla mascherina a forma di W formato dalla punzonatura. Quindi unisce le caratteristiche Wingtip (decoro a forma di W) e della Brogue (punzonatura).  Senza il disegno a coda di rondine non e’ una Full Brogue.

Nodello scarpa Brogue:scarpa full-brogue

Una scarpa che forma il disegno di W sulla mascherina  ma senza punzonatura e’ una  scarpa Wingtip o a Coda di Rondine.  La Brogue può essere WingTip, ma le due caratteristiche non indicano la stessa cosa.  L’esempio sotto riferisce ad  una scarpa Wingtip (o Coda di Rondine) ma non e’ una scarpa Brogue (cioè non presenta i forellini):

Scarpa Coda di Rondine

Half Brogue: e’ caratterizzata dalla punzonatura sulla punta che forma un decoro ed  una fila di fori che attraversa la mascherina.

scarpa brogue: semi brogue

Quarter Brogue: la Quarter invece presenta solo una decorazione sobria  sul puntale, rifinito con piccoli  smerli e due cuciture vicine alla mascherina ed e’ assente il decoro in punta.

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Monkstrap
Colori e materiali sono gli stessi di Oxford e Derby ma la scarpa Monkstrap si caratterizza per la particolare allacciatura con fibbie, può essere mono o con doppia fibbia. Il suo nome infatti si riferisce proprio al ricordo delle fibbie dei sandali dei monaci. Lo stile è classico ma comunque è una scarpa troppo casual per essere indossata la sera.

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Loafer (o mocassino)
Tra lo sportivo e il casual elegante questo modello ha lasciato la sfera casalinga nella quale veniva relegato fino agli anni ’20 del 1900 per divenire di uso comune a lavoro e nel tempo libero. Il termine deriva dall’inglese mocassin e rappresenta una trasposizione del termine usato per “scarpa” dai nativi americani della Virginia. Anche per i mocassini ci sono molte varianti come possiamo vedere:

  • Mocassino classico: derivati come già detto dai nativi americani, sono una scarpa adatta per il giorno o per momenti casual e non per serate formali o eleganti. I mocassini classici sono bassi senza tacco e possiamo trovarli con la tomaia in camoscio o pelle. Possono essere senza ornamenti sulla tomaia, oppure con lacci, nappine o gancetti. A loro volta si dividono in due categorie, normali e driver cioè con un pezzo di suola che sale fin dietro il tallone in modo da non rovinarsi durante la guida.

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  • Loafer: le Loafer sono dei mocassini eleganti usati anche con abiti e adatti anche per la sera. A differenza dei mocassini classici, le Loafer hanno un tacco di qualche centimetro, possono avere la tomaia in pelle o camoscio e ornati con nappine, lacci ed altro.

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  • Penny Loafer: il nome deriva dalla mascherina frontale decorativa introdotta nei mocassini negli anni ’30, con il classico taglio a diamante. Diede lo spunto per impreziosire la mise ufficiale delle prep school con un dettaglio alla portata di tutte le tasche: il penny. La misura di questa moneta era perfetta per essere accolta tra le labbra a diamante del mocassino, al quale finì per donare la sua brillantezza ramata e il nome. Il mocassino e il penny divennero due componenti di un accessorio di fashion e stile. Le Penny Loafer hanno un tacco di qualche centimetro e una tomaia solitamente di pelle senza ornamenti.
  • Mocassini da barca: altra variante dei mocassini solo quelli da barca, erroneamente portati da molti uomini anche in giro per strada. Questi mocassini come dice il nome stesso sono da portare solo su una barca, avendo la suola in gomma che evita di rovinare la pavimentazione dell’imbarcazione. Si possono trovare con tomaia in pelle o camoscio, solitamente con o senza lacci.

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Slipper in velluto
Sono la versione più elegante ed eccentrica delle pumps (o court shoes o opera shoes – scarpa maschile del Cinquecento che ancora viene utilizzata per il tight o l’abito da sera). Realizzate in velluto o tessuto con tacco, in colori sgargianti e impreziosite con iniziali o decorazioni ricamate, da indossare con una giacca smoking di velluto (dello stesso colore) o un paio di jeans casual per un tocco ancora più originale.

 

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Contatti:
gentlemanfashionblog@yahoo.it

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