Dolce & Gabbana Alta Sartoria Milano 2018

Tutto parte da Milano, la città dove ha sede il marchio, città che l’ha visto crescere e che l’ha sempre influenzato. Perché Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno deciso di rendere omaggio al capoluogo lombardo e alla sua storia. Nello specifico al Rinascimento milanese e dalla figura di Ludovico il Moro, che fu grande mecenate e commissionò diverse opere a Leonardo da Vinci.

Un percorso che viene raccontato da Dolce&Gabbana con una tre giorni di eventi dove sono andati sotto i riflettori prima l’Alta Gioielleria e poi l’Alta Moda femminile e l’Alta Sartoria maschile, che hanno dato vita a uno show imponente a Palazzo Litta. Tra cori live, stucchi, stanze ricoperte di rose, marmi e quelle circa 200 uscite tra uomo e donna. Duecento modelli che sono stati preparati nella sede di viale Piave e poi portati con un pullman in corso Magenta.

Una passerella importante, la prima dopo la Cina. “Ogni giorno va vissuto staccato dal resto, va vissuto nel presente. Perché ci sono dei giorni buoni e dei giorni cattivi. E io a 60 anni ho imparato che anche il giorno peggiore ti insegna qualcosa. E alla fine ti rende più forte”, ha spiegato Domenico Dolce a fine sfilata, visibilmente rilassato dopo la prova che ha illuminato di preziosità le sale maestose.

Questa volta uscendo in passerella, nessuna lacrima liberatoria come in altri défilé ma un sorriso che in questo momento illumina. “Non voglio essere ricordato come uno stilista, ma come un sarto felice”, ha continuato Dolce. Felice anche per il risultato. Perle nei ricami, nelle acconciature, appoggiate sul viso delle modelle, perle anche da uomo. Che si mescolano a un richiamo artistico.

“Abbiamo fatto tanta ricerca, siamo partiti da un’idea, da una sensazione ma poi abbiamo approfondito”, ha spiegato Stefano Gabbana, “abbiamo guardato immagini, dipinti, musei. Anche serie televisive, bloccando con il fermo immagine quando c’era un elemento importante”.

Nella sfilata uomo troviamo raffigurati sugli abiti il profilo di Ludovico il Moro o l’Immacolata Concezione. La Madonna dello Zingarello di Tiziano, la Madonna con il bambino di Botticelli, la Madonna del Belvedere di Raffaello sono solo alcuni dei dipinti che vengono riprodotti sui capi a piccolo punto o a punto pittura che simula le pennellate. Mentre Sant’Ambrogio viene riprodotto su una felpa. E un coat è interamente decorato con il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca. Ai piedi slippers in velluto decorate. Citazioni che vengono raccontate anche da un accessorio speciale, modelle e modelli camminano con in mano le tele corrispondenti. Un nuovo mix and match.

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