JW Anderson primavera-estate 2021 “A Collection Reveal with Jonathan Anderson”

JW Anderson ha svelato le sue ultime collezioni su Internet al di fuori di qualsiasi calendario ufficiale. Senza modelli, semplicemente Jonathan Anderson, da solo di fronte alla telecamera per parlare dei suoi metodi creativi.

Nello stesso tempo, lo stilista britannico ha presentato la collezione maschile primavera-estate 2021 e la pre-collezione donna, sul proprio sito Internet e sulla sua pagina Instagram, durante un vero tutorial di moda della durata di 12 minuti intitolato “A Collection Reveal with Jonathan Anderson”.

“Buongiorno, sono Jonathan Anderson, mi trovo nel mio ufficio a Londra e siamo qui per parlare delle collezioni di vestiti per uomini e donne per la primavera-estate 2021”, comincia il designer, seduto dietro un grande tavolo.

Prima della presentazione, alcuni giornalisti e critici selezionati avevano ricevuto un pacchetto contenente campioni di tessuto, illustrazioni di moda, unghie fatte a mano, cotone cerato, maschere, foto e persino alcuni fiori secchi. Un bell’esempio di “mail art”, che ha dato a Jonathan Anderson l’occasione di disquisire sull’ “arte dell’imballaggio”.

Per lo stilista, sviluppare una collezione durante la crisi sanitaria, è stato come “un atto di resistenza: si trattava di trovare delle soluzioni in maniera creativa”.

L’ispirazione che attraversa la sua collezione per l’uomo ruota attorno alla figura del pescatore. Il suo primo look: un capo composito, combinazione di mantello, felpa con cappuccio e trench, realizzato con tessuti impermeabili riciclati. “Come un collage, un patchwork funzionale che sarebbe difficile datare con precisione”, ha spiegato lo stilista nord irlandese.

Come per la maggior parte delle immagini fornite nel pacchetto, il mantello era illustrato da Pol Anglada, un artista catalano conosciuto per le sue rappresentazioni erotiche, di cui Jonathan Anderson apprezza moltissimo il lavoro.

Il look 25 faceva riferimento ad un motivo ricamato su un arazzo di sua nonna: una barca molto colorata su un lago. Ovviamente, il creatore di moda sembra molto legato a questo “ritorno all’artigianato”.

Le immagini di Pol Anglada figuravano anche, trasformate in pattern, su maglie oversize  come degli “arazzi sospesi”, un abbigliamento unisex che è uno degli elementi distintivi dell’etichetta britannica.

Nella linea, dei motivi da carta da parati invadevano i tessuti dai colori vivaci utilizzati per tagliare redingote un po’ stravaganti, di cui non si poteva non ammirare la silhouette.

Nella pre-collezione femminile, tutti i vestiti erano abbinati ad una maschera geometrica. Tute di pizzo, abiti asimmetrici, molto ampi, concepiti per ondeggiare poeticamente una volta rimossi dal manichino.

Non mancano le borse ispirate alle sporte dei pescatori dei primi anni ’20 del Novecento, e per l’uomo, uno zaino in poliestere riciclato, decorato con il famoso logo nautico a forma di ancora.

“C’è qualcosa di solitario nella pesca”, osserva lo stilista, descrivendo l’universo delle sue collezioni.

Jonathan Anderson ha spiegato che la pandemia gli ha permesso di “ricominciare a fare le cose da solo”. Da qui nasce questo pacchettino di moda artigianale, che si può provare “sorseggiando un caffè al mattino”.

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