Archivi categoria: Pitti Uomo 92

Pitti Uomo 92: Christopher Raeburn x Save the Duck

Christopher Raeburn e Save the Duck continuano la loro collaborazione anche per la stagione primavera-estate 2018-2019 – una seconda collezione capsule in continuità con il progetto ‘RECYCLED’ della scorsa stagione.

La collezione è caratterizzata da una serie di bomber trapuntati ultra-leggeri, giacche militari, parka e felpe. Ogni capo è realizzato con materiali riciclati al 100%. L’imbottitura di ogni giacca è in tessuto altamente performante che sostituisce in modo efficiente e sostenibile la piuma tradizionale. Nascono così capi caldi, leggeri e impermeabili, che si adattano in modo naturale al contesto che li circonda. Contraddistinta da una chiara connotazione “urban”, la collezione è decliata attraverso colori basic come bianco, azzurro, arancione e nero e in tre tonalità rivisitate in stile camouflage, concepite per essere indossate a strati e mixate tra loro.

Si svela quindi un altro capitolo della collaborazione tra Christopher Raeburn e Save the Duck, unione che pone i principi della sostenibilità e della protezione degli animali al cuore della propria essenza.
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Pitti Uomo 92: Who is on Next: Herno premia Milano140

Seconda edizione per il Premio Herno, nell’ambito di Who is On Next? Uomo, il concorso destinato alla ricerca di nuovi talenti nel menswear italiani o con base in Italia.
A partire dalla scorsa edizione Herno, da sempre a sostegno dei giovani talenti, è uno dei partners di Who is on Next? Uomo, assegnando a uno dei finalisti la possibilità di una consulenza creativa per una “Concept Collection” di Herno, per ben due stagioni (A/I 2018/19 e P/E 2019).
Brand italiano leader nell’outerwear di lusso, HERNO è stato fondato nel 1948 da Giuseppe Marenzi. Oggi il brand – sotto la guida del figlio Claudio – è riconosciuto nel panorama della moda internazionale come sinonimo di luxury sport e Made in Italy.
“Prendere parte con il nostro premio a un progetto di punta nella promozione dei talenti della moda come Who is on Next? Uomo – afferma Claudio Marenzi presidente di Herno – sottolinea il nostro impegno in questa direzione. Il premio Herno nasce proprio per offrire un’ulteriore opportunità, molto concreta, ai fashion designer, permettendo loro non solo di far conoscere il proprio stile ma anche la loro capacità di saper interpretare attraverso la propria creatività. Il lavoro di Michele Canziani e Stefano Ghidotti, i creativi di Milano140, è assolutamente in linea con la filosofia di Herno. Nelle loro collezioni i capi vengono destrutturati e combinati tra loro per offrire una visione di sartorialità contemporanea, connubio di innovazione e tradizione. I volumi classici, il grande lavoro di ricerca materica, l’attenzione a una maniacale qualità sono elementi che contraddistinguono il giovane percorso di questi due ragazzi e li avvicina al nostro DNA”.
Il vincitore della prima edizione del Premio Herno è stato Carlo Volpi, fashion designer toscano basato a Londra, che ha realizzato la speciale Concept Collection per le stagioni A/I 2017/18 e P/E 2018.
Il concorso Who is On Next Uomo è organizzato da Fondazione Pitti Immagine Discovery e promosso da Pitti Immagine Uomo in collaborazione con Altaroma e L’Uomo Vogue. 

HERNO Spa – Rappresenta da quasi 70 anni una delle eccellenze del Made in Italy con una storia di evoluzione continua dai primi impermeabili degli anni ’40 alla produzione di oggi, che ne ha fatto un brand riconosciuto dal mondo della moda internazionale come caposaldo e sinonimo di urban outerwear. La guida della seconda generazione, con Claudio Marenzi, segna la svolta verso la crescita internazionale, con un lavoro di valorizzazione del marchio di famiglia attraverso investimenti costanti in ricerca, tecnologia ed innovazione nel design, sempre combinati ad una corretta dose di tradizione sartoriale. I concetti di italianità e di ecosostenibilità si aggiungono a questo processo di incessante rinnovamento che ha portato Herno ad essere pioniere nell’introduzione di tessuti sempre più performanti anche quando si tratta di cashmere double o di termo-nastratura. Stile, funzionalità e tecnologia sono la base e l’essenza dei capispalla Herno.
MILANO140 – Il nome del brand fondato da Michele Canziani e Stefano Ghidotti ricorda il numero civico dov’è nato il loro primo laboratorio, in una piccola cittadina del nord Italia. Nelle loro collezioni, i designer, interpretano la tradizione sartoriale in modo contemporaneo con tessuti di pregio pescati nel made in Italy. Questo stile, che coniuga tailoring classico a una nuova visione estetica, è espressione di qualità e attenzione ai dettagli e alla ricerca materica. Un progetto ai suoi esordi ma in perfetto equilibrio.
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Pitti Uomo 92: Plùs Que Ma Vìe

La nuova collezione Plùs Que Ma Vìe primavera-estate 2018-2019 nasce da una ricerca e reinterpretazione di una subcultura degli anni 90, quella hardcore, mixata e rivista attraverso lo studio dell’abbigliamento del downhill biking. Il team PQMV ha ridefinito forme e volumi cari all’abbigliamento sportivo del Biker, adattandoli ai trend del momento; la mission della collezione è quella di ridefinire il concetto di streetwear luxury, mixando sportività, tessuti high-tech Made in Italy ad un abbigliamento più formale.

L’immagine riprende la cultura hardcore, un immaginario ridefinito che aspira ad una propria eleganza. Il brand rinnova il proprio know-how con l’obiettivo di creare un’identità nuova, che si imponga sul mercato con una forza dirompente. La collezione mixa il passato ed il presente, partendo da una semplice analisi di una categoria merceologica. Il downhill biking è un mondo che unisce funzionalità, versatilità, ad un’estetica forte, decisa che si adatta benissimo allo streetwear. Lo studio e la ricerca che il team ha operato vuole mixare trend e culture atipiche dandogli nuova linfa alzando la qualità del prodotto, dei dettagli e dei tessuti usati.

Con una predominanza di tinte accese e fluo che si sposano al mondo più future degli scacchi e all’eleganza di tessuti 100% Made in Italy, la collezione reinterpreta tutte le categorie merceologiche con uno stile senza tempo, nuovo che si adatta ad un target giovane ma con un’identità forte. La missione di Istituto Marangoni è di far crescere nuovi talenti. La scelta di promuovere la sfilata di Plùs Que Ma Vìe e del suo Alumnus Andrea Lazzari, rappresenta la volontà di valorizzare la creatività di una nuova generazione di designer.

Pitti Uomo 92: Franklin & Marshall

Franklin & Marshall porta al Pitti Uomo 92 una collezione che emerge dagli archivi del passato. Il brand fa tesoro del suo background e riporta in auge il varsity, l’iconico trend collegiale, in puro american style.

Nelle tre macro aree che racchiudono le proposte per la prossima primavera-estate 2018-2019, convivono la Main Collection, con capi basici dalle nuove tinte pastello, che si alternano a tonalità accese e ai classici bianco, blu, rosso e nero, il Basement, con sempre più proposte e il Varsity, rieditato secondo i nuovi stilemi del fashion, che lo vede protagonista anche nelle collezioni delle grandi maison.

Nel Basement emerge la collaborazione con lo street artist Paolo Capezzuoli, in arte Zero-T, le cui stampe fotografiche e grafiche colonizzano tees e bermuda in terry con paesaggi californiani, skaters e visioni urbane.

Il varsity è di moda e in Franklin e Marshall la ricerca si affida al passato, rispolverando i capi della factory, riscoprendo l’essenza del brand, quello stile college americano che è ormai tornato a sfilare nelle passerelle.

Pitti Uomo 92: Marvielab

In occasione di Pitti Uomo 92, una speciale perfomance celebra i 10 anni della nascita del brand Marvielab. Un anniversario importante, tributo all’esordio del brand – fondato e diretto dalla designer Mariavittoria Sargentini – avvenuto proprio a Firenze nel giugno 2007, durante Pitti Uomo.
Per festeggiare questo importante traguardo, l’evento ricrea situazioni ludiche – con giochi come campana, fazzoletto, palla, corda, elastico e hula hoop, che la designer amava fare quando aveva circa 10 anni.
I giochi sono una metafora per raccontare il modo di lavorare, puro e semplice, che ha accompagnato, e ancora oggi accompagna, la progettazione e le collezioni presentate nel corso degli anni.
Dieci anni di lavoro che hanno conservato nel tempo una progettualità all’avanguardia e un’attenzione particolare al vestire confortevole e quotidiano, accompagnate da una rinnovata ricerca di costruzioni essenziali e funzionali.
La collezione “re_mind” presentata al salone è una sintesi dei progetti svolti fino a oggi. Una sorta di chiusura di un ciclo. La selezione dei capi d’archivio provenienti da collezioni diverse dimostra come ci sia un fil rouge che lega tutti i progetti, e come volumi e ricostruzioni di capi classici risultino comunque contemporanei (e forse più̀ comprensibili rispetto a un tempo), perché́ nella filosofia del brand i concetti di agender e seasonless sono sempre rimasti un punto fermo.

Pitti Uomo 92: Special Guest OFF-WHITE c/o VIRGIL ABLOH™

“In una stagione che rimescola le tradizionali gerarchie tra fashion e streetwear e le distinzioni di ruolo – dice Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine – Virgil Abloh ha trasformato il proprio lifestyle in un brand di successo, portando Off-White verso una compiuta maturità stilistica, senza però perdere quella capacità di spiazzamento, a volte anche molto diretta e impudente, che lo ha fatto conoscere agli inizi. Architetto e ingegnere, cresciuto negli Stati Uniti, figlio di immigrati ghanesi, che diventa direttore creativo, dj e animatore instancabile e poi questa leggenda sulla sua ubiquità: magari qui a Firenze scopriremo che di Virgil Abloh ce ne sono tre o quattro…”.
OFF-WHITE c/o VIRGIL ABLOH™ presenta a Firenze la sua collezione menswear primavera-estate 2018-2019, assieme a una selezione della pre-collezione donna.
“É con grande onore che presenterò il mio lavoro per la prima volta a Pitti Immagine Uomo, una piattaforma tra le più importanti, e  che ha segnato la storia della moda nel corso degli anni. Il mio obiettivo è aggiungere un capitolo unico a questa storia”. Dice Virgil Abloh.
Virgil Abloh
Nato a Rockford, Illinois, nel 1980, Virgil Abloh è architetto, direttore creativo e designer.
Dopo la laurea in ingegneria civile, si specializza in architettura all’Illinois Institute of Technology, dove accanto ai fondamenti del design apprende l’importanza del lavoro di squadra. Il suo piano di studi è fortemente influenzato dall’opera di Mies van der Rohe, che studia in un campus realizzato dallo stesso. In breve tempo è nominato direttore creativo per Kanye West e per il suo think tank “Donda”. Negli anni collabora con numerosi artisti del calibro di Nick Knight, Riccardo Tisci, Kim Jones, Takashi Murakami, Olivier Rousteing, Giuseppe Zanotti, George Condo e lavora con Silvia Venturini da Fendi.
L’opera di Caravaggio e le architetture di Mies van der Rohe e Rem Koolhaas sono le influenze artistiche più importanti per Virgil Abloh, che ha modellato la propria carriera seguendo i principi di un collettivo creativo come il gruppo Bauhaus. “Virgil Abloh possiede un’acuminata sensibilità estetica” ha detto George Condo che ha dipinto le 5 cover dell’album di Kanye WestMy Beautiful Dark Twisted Fantasy” del 2010.

Lanciato nel 2013, Off-White™ è la zona grigia di colore tra il bianco e il nero. Con un design-studio basato a Milano, il brand comprende le collezioni uomo e donna, una linea di oggetti e di complementi d’arredo e una serie di pubblicazioni, espressioni di una visione culturale contemporanea.

Pitti Uomo 92: Pony

Era la metà degli anni 80 e in America gli Atlanta Hawks del piccolo ma potente Spud Webb, facevano faville. Ai piedi del campione di basket c’erano le PONY City Wings, scarpe da basket diventate iconiche proprio grazie alla super star dell’NBA che le aveva ai piedi quando nel 1986 vinse lo Slum Dunk Contest.

Oggi, le storiche sneakers PONY tornano a fare la loro gloriosa comparsa col nome City Wings High, riprendendo la linea originale e declinandosi in quattro colorazioni classiche, il nero, il blu, il bianco e il rosso.