Zara primavera-estate 2017-2018

Zara primavera-estate 2017-2018

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NikeLab Air Max 97 Mid x Riccardo Tisci

Dopo il grande successo delle NikeLab Dunk Lux Chukka x R.T. presentate lo scorso febbraio, il marchio di sportswear svela le nuove sneakers realizzate in collaborazione con il designer Riccardo Tisci, le NikeLab Air Max 97 Mid x RT. 

«Il futuro si basa sulla sincerità», racconta il designer. «Mi pare che tutto quello che la gente cerchi sia qualcosa di onesto, di vero. Vuole abiti sinceri, scarpe sincere… tutto sincero. Questo è ciò che cerca veramente, in termini di design, di colore e nell’approccio alla moda e al modo di vestirsi». Ed è proprio questo valore che è diventato fonte di ispirazione per il nuovo modello di calzature, una rielaborazione dell’iconica Air Max 97.

«Queste scarpe hanno avuto un’enorme influenza sulla cultura italiana», continua Tisci. «La Air Max 97 è un’icona, la scarpa dei giovani degli anni Novanta. Ai tempi lavoravo con i dee-jay e la musica, e nei locali la gente che cavalcava l’onda portava le Air Max. È stato proprio in quel periodo, così significativo, che è arrivato lo sportswear».

Per questo progetto, il designer ha mantenuto l’anima della sneaker: la forma, la lavorazione e la lunghezza. Ma ha introdotto elementi personali: «Le ho dato più altezza, perché penso che così sia molto più street». Il taglio mid-top riflette l’interesse dello stilista verso il basket e lo skateboarding. La pelle nera e le cuciture bianche a contrasto, poi, danno una nuova struttura al modello. Non solo. «C’è un elemento molto giovane in questa scarpa», conclude il creativo. «Nel taschino interno alla linguetta, ci puoi tenere i soldi». Proprio come negli anni Novanta.

Le nuove NikeLab Air Max 97 Mid x R.T. saranno disponibili a partire dal 26 marzo presso gli store NikeLab e online, su http://www.nike.com/it/it_it/c/nikelab.

Issey Miyake apre il primo flagship in Italia

Marchio di moda ma fortemente influenzato dal design nel senso più ampio del termine, Issey Miyake ha aperto il suo primo flagship store italiano, in via Bagutta 12 a Milano. Uno spazio di circa 500 metri quadri, progettato da Tokujin Yoshioka all’interno di Palazzo Reina.

Un edificio storico – costruito dalla famiglia Reina tra il 1826 e il 1831, di proprietà del Comune dal 1921 e tre anni fa passato nelle mani di una società immobiliare – che dopo il recente restauro torna agli antichi splendori anche grazie a questo monomarca, in una città che presenta una perfetta sintonia con la griffe, fondata nel 1970 da quello che si può definire più un artista che uno stilista.

Il negozio, sviluppato su due livelli – piano terra e piano signorile – suddivisi in stanze tematiche più o meno grandi, armonizza lo spirito fortemente contemporaneo e concettuale del marchio con l’heritage di una sede della quale sono stati riportati alla luce gli elementi originari, come gli affreschi sui soffitti.

In un ambiente luminoso, affacciato da un lato su via Bagutta e dall’altro su un cortile interno, il colore dominante è il bianco, ideale per presentare il mondo di Issey Miyake nella sua completezza: l’uomo, la donna, gli accessori e le creazioni di Pleats Please Issey Miyake, contraddistinte da finissime plissettature e giochi di proporzioni che ricordano l’origami.

Si fanno notare, al pianterreno, le sculture fluttuanti, appese al soffitto e colorate in blu, arancio e verde, con la stessa tecnica usata per i tessuti.

«Un’unica estetica viene creata attraverso l’unione di uno storico paesaggio urbano con un avveniristico intervento degli interni – spiega Tokujin Yoshioka – al fine di esprimere il passare del tempo». «Siamo attratti da un passato arricchito da strati di storia e da un futuro opaco, non ancora realizzato» prosegue, sottolineando come il punto vendita esprima questa dualità.

L’Italia rappresenta il primo mercato per il brand sul territorio europeo, seguito dai Paesi del Nord Europa.

Ermenegildo Zegna apre il suo primo Bespoke Atelier

Ancora prima di varcare la soglia dell’Atelier, la sedia, l’appendiabiti e la lampada collocati sul pianerottolo anticipano l’atmosfera che vi si respirerà. Dietro la porta di legno, lo spazio si sviluppa su più di 107 metri quadrati arredati con pezzi sia vintage sia nuovi e con elementi che richiamano la storia del marchio. Benvenuti nel primo Bespoke Atelier firmato Ermenegildo Zegna,  uno spazio completamente dedicato al servizio su misura  del brand, e situato all’ultimo piano del global store Zegna in via Monte Napoleone a Milano, o meglio – l’ingresso è totalmente indipendente – in via Bigli 26. Lì a ricevervi un usciere accoglie il cliente e lo accompagna all’ascensore e da qui fino all’atelier, in uno spazio concepito come una sartoria tradizionale: un appartamento con annesso laboratorio, in cui gli spazi destinati al ricevimento della clientela e quelli dedicati alla confezione dei capi sono ben distinti pur se collegati tra loro.

L’intero progetto ruota intorno all’idea di un’eleganza discreta con un tocco distintivo dal gusto milanese.

L’esperienza ha inizio col primo appuntamento. Il cliente non troverà un campionario di modelli pronti in esposizione ad accoglierlo in Atelier, bensì Angelo il mastro sarto pronto ad ascoltarlo per trasformare un desiderio in un oggetto da indossare, utilizzando i tessuti più pregiati ed esclusivi. La scelta è vasta, 900 tessuti per abiti, giacche e cappotti e più di 230 per camicie. Dopo il primo incontro tra mastro sarto e cliente, in cui vengono prese le misure, viene realizzata una teletta che verrà messa in prova durante il secondo appuntamento. Al terzo incontro la giacca sartoriale priva di colletto e maniche è pronta per la prova. Il cliente guardandosi allo specchio potrà richiedere le modifiche desiderate per ottenere una perfetta vestibilità. Durante il quarto appuntamento, dopo circa 3 mesi, il capo sarà pronto per la consegna, con la possibilità di apportare gli eventuali ultimi ritocchi.

Un capo Bespoke è interamente concepito per e dal cliente. Un abito necessita di 200 passaggi sartoriali nei quali 150 elementi vengono assemblati in un tempo minimo di 75 ore di lavoro. Non solo abiti e camicie, il servizio Bespoke permette di realizzare anche capi sportivi, pelletteria, maglieria e calzature, realizzati appositamente in base alle preferenze dei clienti.

Supreme x Lacoste

Dopo le indiscrezioni degli scorsi mesi, finalmente i rumors sono stati confermati. E sono diventati, per la gioia degli amanti dello streetstyle, realtà. Lacoste svela la collezione in edizione limitata realizzata a quattro mani con Supreme. Capi e accessori che mixano sapientemente l’eleganza dello sport del tennis, amata dalla maison francese, con le tendenze più cool ispirate alle strade americane, riproposte dal marchio di New York City.

La collezione Supreme x Lacoste è formata da tute sporty, Harrington jacket, maglie, polo a maniche lunghe in piqué e jersey, pantaloncini e cappellini, declinati in colori vivaci, da quelli più timidi a quelli più pop. E sarà disponibile dal 16 marzo online e in selezionati store Supreme a New York City, Londra, Los Angeles e Parigi. Dal 18 marzo, invece, sarà acquistabile anche in Giappone.

 

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